giovedì 4 dicembre 2014

Convegno resoconto: La famiglia come società naturale fondata sul matrimonio (art. 29 cost.) dinanzi alle sfide post-moderne

Sezione di Pisa-Livorno dell'Associazione Scienza & Vita

Giovedì 4 dicembre 2014 ore 15:30-19:30
Camera di commercio di Pisa
http://www.siallafamiglia.it/conferenza-sulla-famiglia-naturale-a-pisa-il-4-dicembre-2014/

Desidero riportare per sommi capi a chi non ha potuto partecipare quanto ho tratto dal convegno.

Sono arrivato ad ascoltare solo l'intervento finale dell'On. Mantovano, molto chiaro, che si è focalizzato soprattutto sui divorzi sprint, secondo i quali dai giudici siamo passati a incaricare i segretari comunali che hanno ben altre competenze e in conclusione, il matrimonio diventerà una specie di scrittura privata e sposati la mattina, con un'autocertificazione si potrà divorziare il pomeriggio, senza separazione, più facilmente di disdire un contratto telefonico.
Tutto questo senza un dibattito nelle camere, poiché la norma è rientrata in una fiducia.
Simile è il rischio sulle unioni civili. Ha sfatato la campagna mediatica riguardo l'impossibilità di assistere il compagno in ospedale, citando una Legge del '99 secondo la quale il convivente può decidere sul trapianto di organi, dunque se può decidere su questioni vitali, figuriamoci se non può stare al capezzale in ospedale.

Un segnale di speranza viene dagli Usa dove i repubblicani hanno trionfato con programmi per la famiglia e per la vita (speriamo di seguire quel percorso costruttivo invece di quello distruttivo segnato il altri stati europei liberisti e modernisti, ndr).

Tra i vari attacchi alla famiglia, il magistrato ha citato anche il problema dell'ideologia gender sul quale l'ho sollecitato in una domanda alla fine.

Ha ripercorso la storia a livello politico, ricordando che nell'unar, nato contro le discriminazioni razziali e legato ai vari dicasteri sulle pari opportunità, si sono inseriti i LBGT che hanno creato dei manuali senza contraddittorio per diffonderli anche nelle scuole, tramite la ministra Fornero.
Grazie agli scandali mediatici sugli episodi verificatisi, la ministra Giannini ha preso le distanze dicendo che non sapeva e quindi questa rimane l'ultima posizione ufficiale (fortunatamente, ndr).

La sua risposta sulle azioni da compiere ci ha dato ragione:
1. è importante dialogare con insegnanti e presidi, fare informazione, conciliare;
2. evitare le denunce che tendono a cristallizzare le opposte posizioni, a danno del bambino per il quale il problema rimane irrisolto in caso di conflitti.
3. agire anche all'interno delle istituzioni scolastiche, investendo il proprio tempo come rappresentanti negli organi collegiali, poiché, grazie all'autonomia, le scuole possono agire anche in assenza di direttive centrali.

Sollecitato da Elena sul problema del DDL del 24 Novembre dalla vice presidente del senato sull'imposizione nelle scuole, con stanziamento di una copertura di 200 milioni da noi versati, ha minimizzato poiché l'iter sarà lungo, ma ha ricordato Ignazio di Loyola. Se i vostri avversari non riescono a guardare in alto, al cielo, distratti dal quotidiano, ricordategli l'inferno, per un politico: i voti. Mandate lettere di protesta agli onorevoli che propongono e saranno sensibili verso gli elettori.