martedì 30 agosto 2016

FERTILITÀ: CONOSCERE PER TUTELARE

Convegno organizzato a Firenze il 24 Settembre dall'Associazione MOB - Toscana insieme con la Confederazione dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità.

Sala Brunelleschi  Centro Arte e Cultura Opera di           S. Maria del Fiore P.zza S. Giovanni, 3
FIRENZE

Estendiamo questo invito a tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura della coppia potendo esso rappresentare un valido momento formativo su alcuni aspetti della sessualità.

È  necessaria l'iscrizione, il cui modulo è scaricabile al link:

http://www.mobtoscana.it/docs/scheda_iscrizione.pdf

Chi fosse intenzionato a partecipare e ad organizzare un viaggio insieme ad altri può contattare Beatrice Lenzi: beatrice.lenzi@alice.it

RELATORI Mons. Andrea Bellandi - Docente Ordinario di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale – Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze Prof.sa Donatella Bramanti - Professore Associato di Sociologia dell'Infanzia e della Famiglia, Facoltà di Psicologia Università Cattolica Sacro Cuore, Milano Dot. Izzeddin Elzir - Presidente Unione delle Comunità Islamiche d'Italia (UCOII) – Imam della Moschea di Firenze Dot. Andrea Fagioli - Giornalista, Direttore del settimanale diocesano "Toscana Oggi" Prof. Yosef Levi - Psicologo - Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Firenze e della Toscana Centro Orientale Prof. Antonio Mancini - Andrologo, Professore Aggregato Endocrinologia, Università Cattolica Sacro Cuore Policlinico A.Gemelli, Roma  Prof. Riccardo Marana - Ginecologo, Direttore Istituto Scientifico Internazionale "ISI" Paolo VI per lo studio della fertilità e dell'infertilità, Università Cattolica Sacro Cuore Policlinico A.Gemelli, Roma Prof.sa Daniela Musumeci - Professore Associato di Fisiologia Umana, Università di Pisa      Dot.sa Brunella Occupati - Dirigente Medico I Livello S.O.D. Tossicologia Medica, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, Firenze – Specialista in Tossicologia Medica e Ostetricia e Ginecologia     Dot. Alessandro Papini - Andrologo, urologo – Associazione "Famiglie di Mamre"  - Arezzo Dot.sa Paola Pellicanò - Medico, Dottore di Ricerca in Bioetica, membro del Centro Studi Regolazione Naturale della Fertilità dell'Università Cattolica Sacro Cuore, Roma

MATTINA    (Chairman: Prof.ssa Daniela Musumeci) 9-9,30  -  Arrivi  e  saluto  ai  partecipanti 9,30  -  "Medicina  della  Fertilità  e  salute  riproduttiva femminile"    (Prof.  Riccardo  Marana) 10,15  -  dibattito 10,30  -  "Fertilità  e  infertilità  maschile"      (Prof.  Antonio Mancini) 11,15  -  dibattito 11,30  -  coffee  break 11,45  -  "Sostanze  d'abuso  e  Fertilità"  (Dot.sa  Brunella Occupati) 12,30  -  dibattito 12,45  -  "La  coppia  sterile:  sofferenza  e  riscoperta"   (Dott.  Alessandro  Papini) 13,15  -  dibattito 13,30  -  chiusura  sessione POMERIGGIO         (Chairman: Prof.sa  Daniela Musumeci  e  Dott. Andrea Fagioli) 15,00  -  "Famiglia  generativa:  trend  emergenti  e  sfide future"      (Prof.ssa  Donatella  Bramanti) 15,45  -  dibattito 16,00  -  "La  scoperta  della  fertilità:  i  Metodi  Naturali come  strumento  diagnostico  e  educativo" (Dot.sa  Paola  Pellicanò) 16,45  -  dibattito 17,00  -  coffee  break 17,15  -  Tavola  rotonda:  "Fertilità  e  sterilità  nella storia  dei  popoli"      (Dott.  Izzeddin  Elzir,  Imam  di Firenze;  Prof.  Yosef  Levi,  Rabbino  Capo  di Firenze;  Mons.  Andrea  Bellandi,  Vicario  Generale della  Diocesi  di  Firenze)    -    Moderatore:  Dott. Andrea  Fagioli   18,30  -  saluti  e  chiusura  convegno

mercoledì 1 giugno 2016

Patto per la Toscana per le amministrative 2016

I candidati alle elezioni amministrative 2016 possono sottoscrivere il Patto con gli elettori

Hanno aderito su Cascina (PI)
  • LISO Elisabetta nella lista di F.I.
  • BOTTICI Fausto nella lista di F.I.
  • GAMBA Paolo nella lista di F.I.
  • PETRI Valerio nella lista di F.I.
  • BUONACCORSI Roberto nella lista di F.I.

  • FARDELLO Loredana , nella lista Idea-F.I.
  • CHIELLINI Paolo nella lista Idea-F.I.

  • AFFINITO Antonio nella lista della Lega


Manifesto per le amministrative 2016
PATTO CON GLI ELETTORI TOSCANI PER LA TUTELA DELLA VITA, DELLA FAMIGLIA, DELLA LIBERTA’ DI EDUCAZIONE, DELLA PROPRIETA’ PRIVATA
Le articolazioni locali di alcune associazioni e movimenti pro-life e pro-family (“Generazione famiglia” per la Toscana, Associazioni “Alleanza Cattolica – Croci della Toscana”, “Scienza e Vita Pisa e Livorno”, “Giuristi per la Vita”, Centro culturale “Amici del Timone” Viareggio, “Centro Cattolico di documentazione”, Comitato “Famiglia, scuola, educazione”, Associazione "Persona e Famiglia", Associazione “Sant’Ignazio di Loyola” di Pistoia, Associazione “Vita è”, “Serra Club” distretto di Cascina) in occasione delle elezioni amministrative, propongono ai candidati un “patto con gli elettori”. Il candidato che aderisce, nell’ambito delle competenze comunali e nei rapporti che questa può avere con gli altri Enti locali, con il Governo centrale e con l’Unione Europea, si impegna a:
  • promuovere in ambito politico, amministrativo e culturale la famiglia costituita da un uomo e da una donna, ad incentivare l’adozione di misure che favoriscano la maternità e tutelino le famiglie numerose;
  • tutelare la vita dal concepimento alla morte naturale, promuovendo la tutela dell’embrione come soggetto di diritto, nonché politiche di assistenza e sgravi fiscali per le donne in stato di gravidanza e per le persone più deboli e anziane che si trovino in difficoltà economiche;
  • opporsi alle tecniche di manipolazione o selezione degli embrioni e alla distribuzione di farmaci che impediscono l’impianto dell’embrione nell’utero materno;
  • Tutelare l’obiezione di coscienza per i medici, i farmacisti ecc. di fronte ad atti o direttive che impongano una visione dell’eutanasia, dell’aborto, della contraccezione e dell’assunzione di stupefacenti come valori;
  • far rispettare il ruolo primario dei genitori nell’educazione dei figli nei confronti della scuola ogni volta che si affrontino temi relativi alla sessualità e all’affettività, contro forme di indottrinamento a nuove ideologie (“gender”);
  • educare i cittadini alla libertà dalla droga promuovendo campagne di informazione sulla dannosità per la salute personale e per la società di ogni tipo di droga;
  • promuovere e tutelare, nel rispetto dell’ambiente, la proprietà e l’iniziativa economica privata attraverso lo snellimento delle procedure e la diminuzione della pressione fiscale;
  • promuovere il principio di sussidiarietà, favorendo l’associazionismo in ambito culturale, sociale e assistenziale;
  • incentivare l’assistenza dei malati, dei poveri e degli anziani all’interno della famiglia;
  • favorire le scuole paritarie, fonte di risparmio per gli enti pubblici e caposaldo della libertà di educazione;
  • promuovere la tutela della libertà religiosa e della libertà di educazione anche con iniziative informative e culturali;
  • contrastare quelle forme di laicismo che a livello scolastico e istituzionale intendono sradicare le nostre radici cristiane.


sabato 5 marzo 2016

Convegno ​SESSO E GENDER: ipotesi per un dibattito scientifico

https://youtu.be/psMSF61veYU
https://youtu.be/Cd1_vep7s7w
https://youtu.be/KOKoEUvP678
https://youtu.be/hnSLW_E3DXY

Convegno

SESSO E GENDER:
ipotesi per un dibattito scientifico.

Sabato 5 Marzo 2016 ore 9

—> "La sottile linea rossa tra scienza e propaganda. "
Prof. Renzo PUCCETTI (docente di bioetica)

—> "Sessuazione e formazione dell'identita sessuale."
Dott. Giancarlo RICCI (psicoterapeuta)

—> "Uomo e donna al bivio tra relazione o disintegrazione. "
Dott. ssa Maria Chiara ATZORI (medico)

—> "La questione del gender in prospettiva filosofica."
Prof. Giacomo SAMEK LODOVICI (filosofo)

Modera: Avv. Andrea GASPERINI (giurista)

PISA
ex Convento dei Cappuccini

Via dei Cappuccini 1 (zona S. Giusto)

​Iscrizione obbligatoria (gratuita): scienzaevita.pi.li@gmail.com

Organizzazione
Scienza & Vita Pisa Livorno

Promosso da
Comitato Famiglia Scuola Educazione Pisa

Quotidiano La Nazione 04/03/2016


Hanno parlato del convegno:

sabato 13 febbraio 2016

Possibili azioni da intraprendere di fronte a progetti gender

Le azioni che il singolo genitori può intraprendere al prospettarsi di progetti gender dipendono dal clima nella scuola e dai suoi rapporti con insegnanti e genitori della classe.
E' sempre portante conoscere, farsi conoscere e stare in armonia.

Evitare di farsi etichettare come estremisti o fondamentalisti con affermazioni drastiche o radicali che poi hanno l'effetto di farci restare isolati.
E' importante ottenere consensi da più genitori possibile, chiedendo informazioni ingenuamente e sondando le reazioni.
La maggioranza dei genitori è moderata e benevola, se correttamente informata.
Anche altri insegnanti possono essere di aiuto, se conosciuti.
Mandare in prima linea altri genitori e insegnanti e possibilmente rappresentanti dei genitori.


* Azioni standard*

Da parte anche di un solo genitore oppure di un gruppo di genitori, in prima persona o tramite i rappresentanti

1. Cercare di fermare gli insegnanti proponenti, difficile se è in un POF e quindi approvato a livello di consiglio

2. Il grado successivo è il consiglio di istituto, nel quale sono presenti genitori e insegnanti, ci si può appoggiare agli uni o agli altri

3. Se il preside o un vice o un fiduciario è sensibile si può sollecitare il suo intervento

4. Assentarsi da scuola in massa in occasione dell'evento. Valutare se palesare la motivazione può avere un effetto positivo.


* Azioni bellicose *

1. Raccolta firme da indirizzare al preside o al consiglio di istituto (che è sempre presieduto da un genitore) e per conoscenza al provveditore chiedendo una risposta. Usare un testo esplicito e chiaro, non attaccabile o ideologizzato. L'importante è stigmatizzare l'evento e la priorità educativa dei genitori.

2. Il Comitato genitori locale tramite suo portavoce può scrivere al preside o al presidente del consiglio di istituto

3. Mandare un articolo su giornale a nome del Comitato o di un gruppo di genitori della scuola, citando alcuni passaggi piccanti dello spettacolo

Il vantaggio di ricorrere al Comitato (che scrive a nome di genitori dell'istituto che vogliono evitare ritorsioni) è garantire l'anonimato

mercoledì 20 gennaio 2016

giovedì 14 gennaio 2016

Scandalo infondato

Comunicato alla Redazione del Tirreno

Il comitato Famiglia Scuola Educazione, sempre pronto nel condannare ogni manifestazione ed atto di bullismo e discriminazione, soprattutto in ambiente scolastico, ha prontamente indagato sul cosiddetto “caso di omofobia al liceo scientifico Buonarroti di Pisa”. Ha appreso così che il  Vostro articolo del 14 gennaio non corrisponde alla verità: vari ragazzi presenti alla vicenda ci invitano a far sapere che i fatti si sono svolti in modo ben diverso.
In un'aula autogestita, due ragazzi poco più che sedicenni tenevano una lezione sulla sessualità. Partecipava un ragazzo con tendenze omosessuali pubblicamente dichiarate, perfettamente integrato nella scuola.
A un certo punto qualcuno ha spostato la conversazione sull'omosessualità e una ragazzina ha posto la questione se non si potesse considerare un omosessuale “in un certo senso” malato.
Grida e improperi si sono levati contro di lei. La ragazzina ha precisato che non era sua intenzione offendere qualcuno e che, se il ragazzo in questione si fosse sentito offeso, chiedeva pubblicamente scusa. Il ragazzo coinvolto è rimasto sereno e non offeso.
Pare che alcuni studenti del liceo appartenenti alla Rete Studenti Medi siano corsi a riferire ai giornali una loro versione dei fatti. Il ragazzo interessato aveva peraltro chiesto di non montare un caso del tutto inesistente ..ma ovviamente non è stato ascoltato. Dunque ci chiediamo: non è stato forse montato ad arte dalla Rete degli studenti medi un caso per scopi  propagandistici?
Ci colpiscono molto le parole riportate dalla portavoce della Rete, Silvia Contini, che non frequenta il liceo Buonarroti, bensì il liceo classico Galileo Galilei, e dunque non era presente all'accaduto.
Gli stessi organizzatori di quella lezione autogestita sono rimasti sconcertati dall'immotivato gonfiarsi di questa vicenda, e dispiaciuti che un importante quotidiano locale abbia contribuito a creare uno scandalo, inesistente.  
Ci chiediamo infine se dobbiamo preoccuparci per la nostra democrazia, giacché pare che nessuno, neanche educatamente, possa all'interno di un dibattito esprimere un’opinione fuori dal coro.


Il gender è irrazionale

Leggi l'intervista su Zenit
http://www.zenit.org/it/articles/il-gender-danneggia-anche-omosessuali-e-femministe